Anagni
In centinaia in piazza
contro il piano per la fabbrica di esplosivi

Da: Il Fatto Quotidiano, 4 maggio 2025, pag. 4

  Circa 250 persone si sono ritrovate sabato 3 maggio fuori dai cancelli della ex Winchester di Anagni per protestare contro la riconversione militare della fabbrica. Oggi l’impianto, immerso in una zona vincolata da tutela ambientale e compresa nel SIN (Sito di interesse nazionale a causa di inquinamento pericoloso, NdR) della Valle del Sacco, si occupa di demilitarizzazione: smaltisce e ricicla materiali bellici.
  Ma la proprietà – la multinazionale franco-tedesca KNDS - vuole trasformarlo in un sito di produzione di nitrogelatina, un esplosivo ad alto potenziale, finanziato con 41 milioni di euro del programma europeo ASAP (fondo per il potenziamento della produzione europea di munizioni e missili, NdR).
  Una prospettiva che ha acceso la mobilitazione contro la fabbrica: in piazza, insieme ai cittadini, c’erano i rappre­sen­tanti locali di Pd, M5S, Sinistra Italiana e Possibile, la deputata pentastellata Ilaria Fontana e la consigliera regionale dem Sara Battisti. L’azienda, intanto, resta in silenzio. I comitati civici parlano di “un’altra bomba ecologica” e ricordano come, in una delle aree più compromesse d’Italia sul piano ambientale e sanitario, si scelga di investire in esplosivi invece che in ospedali.