Lettera dal
Circolo Culturale Proletario di Genova

  I compagni del Circolo Culturale Proletario di Genova, da cui sono stato incaricato come portavoce, desiderano esprimere la loro totale sintonia con la risposta data a Eros Barone [*], che conosciamo molto bene per essere stato il Presidente del nostro stesso circolo per 5 o 6 anni e che, per le stesse divergenze che voi avete descritto molto bene, ha voluto abbandonare l'attività e la militanza del nostro circolo.
  Noi non crediamo di avere in mano la bacchetta magica della migliore interpretazione del narxismo-leninismo e, come tutti gli esseri umani, siamo soggetti a sbagliare, ma quando si vedono contraddizioni troppo grosse, come quelle da voi giustamente evidenziate, non si può non essere d'accordo, se vogliamo veramente dar vita a un’organizzazione politica e ideologica coerente e comunista, che sappia stare in mezzo al popolo, alle sue contraddizioni, come sosteneva il compagno Mao, per creare qualcosa con i piedi ben piantati per terra, ma il volto rivolto al futuro, che non può essere che una società socialista o con qualsiasi altro nome, purché sia sostanzialmente migliore e con le classi subalterne alla sua direzione.
  Questo non sarà mai possibile se continuiamo ad avere velleità bordighiste, come quelle espresse da Barone, che spesso si è trovato anche a condividere e partecipare a eventi promossi da Lotta Comunista, senza un minimo di autocritica. Le posizioni del professor Barone relegano le eventuali avanguardie della classe operaia nel recinto del bordighismo e non dimostrano quelle elasticità mentali e ideologiche necessarie per irrompere nella odierna politica con le richieste di emancipazione delle classi lavoratrici, oggi più che mai private di diritti e con salari da fame, dove la sicurezza è praticamente ignorata e prevale solo arrivismo, corruzione e sfruttamento, proprio nella fase finale del capitalismo mondiale che si sta lentamente trasformando in una sorta di imperialismo planetario che per il mero iperprofitto sta trascinando i popoli alla guerra e, forse per la prima volta nell'era moderna, la società umana sta regredendo sempre più in quasi tutti i campi (sociale, economico, culturale e "umano"), per questo è importante darci una organizzazione forte che, al momento giusto, sappia raccogliere nelle sue fila fasce sempre più ampia di proletarizzati e sappia mettere in campo lotte adeguate per il cambio socio-politico e culturale di questa ignobile società capitalista.

        Silvano Ceccoli
    Circolo Culturale Proletario di Genova
        19 gennaio 2025

[*] Si veda [qui] la lettera inviataci da Eros Barone, [qui] la nostra risposta e [qui] la sua replica.