Cina. Riflessi ideologici e politici
di cento anni di Rivoluzione e Riforma
Ed. Aracne 2021 - 394 pagine
Dopo un breve cenno introduttivo, l'autore analizza cento anni di storia nel contesto degli avvenimenti internazionali e del processo rivoluzionario cinese. Dalla fondazione del Partito comunista, avvenuta a Shanghai il 1° luglio 1921, fino a oggi con l'avviata costruzione di una formazione sociale socialista che dovrà essere completata nei prossimi tre decenni.
L’evoluzione della teoria comunista e della prassi
Ed. Aracne 2019 - 188 pagine
Il volume analizza meticolosamente l’evoluzione della teoria comunista e della prassi dei partiti comunisti, a partire dai fondatori, Marx ed Engels, sino ai nostri giorni, mettendo in evidenza non solo i salti verso livelli più avanzati, ma anche le involuzioni che dal piano teorico si sono immediatamente trasferite a quello pratico comportando le sconfitte di molti partiti un tempo rivoluzionari e un declino nei rapporti sociali dei rispettivi Paesi. Discutendo dei processi economico–sociali avviati negli ultimi due secoli e approfondendo le principali categorie storiche scaturite, l’autore dimostra come il processo rivoluzionario per la trasformazione dei rapporti di produzione capitalistici verso il socialismo sia lento e tortuoso, più di quanto pensassero Marx ed Engels e non ha nulla a che vedere con le fantasie di chi ha declamato in modo idealistico negli ultimi cinquant’anni e ancora declama il “comunismo subito”.
Il mio nome è Antonio
Ed. Aracne 2018 - 182 pagine
In un intreccio di fantasia, imbastita su fatti realmente accaduti, e d'analisi storica dei medesimi, l'autore racconta un'immaginaria intervista ad Antonio Gramsci nelle sue ultime settimane di vita, ritessendo i brani principali del suo pensiero. L'autore scrive nella postfazione al racconto, che il pensiero gramsciano, oggetto di studio e di approfondimento nel corso del tempo, si può considerare patrimonio culturale non di parte ma dell'intera umanità.
Alla ricerca della strada maestra
Ed. Aracne 2016 - 308 pagine
Il volume raccoglie i principali articoli e saggi degli ultimi venticinque anni che l'autore ha pubblicato in riviste cartacee e on-line d'orientamento comunista. La tesi di fondo è che la lotta per la trasformazione del modo capitalistico di produzione e per il comunismo, inteso come processo e come categoria storica per la realizzazione di una nuova formazione sociale, è sempre attuale, nonostante i rovesci subiti dopo il crollo del muro di Berlino e la dissoluzione dell'Unione Sovietica e nonostante le difficoltà che s'incontrano per risolvere quesiti di natura teorica e pratica.
Verso la fine del PCI
Ed. Aracne 2013 - 173 pagine
Le cause originarie che determinarono la fine del PCI non stanno solo nelle scelte scellerate di Occhetto e D'Alema compiute nel 1989, ma nel lento declino revisionistico iniziato nel 1944 che gli fa perdere prima la sua carica rivoluzionaria e dopo gli anni Settanta anche il suo legame diretto e principale con la classe operaia per diventare un partito interclassista genericamente di sinistra e per sfociare infine nel PDS, partito interclassista di centro-sinistra. Giuseppe Amata, muovendo da alcune vicende storiche del periodo 1944-1972, sulla base di elementi storiografici documentati e sulla pratica vissuta di militante, analizza principalmente la sottile e recondita lotta ideologica tra il pensiero dominante di Palmiro Togliatti che diventa linea politica ufficiale del PCI e quello di Pietro Secchia che muove rilievi, critiche e contrapposizioni, seppur in forma non sempre espressamente manifesta, facendo altresì cenno ad altre contrapposizioni che nell'arco di quel periodo si sono determinate dentro e fuori del PCI.
Il capitalismo e le crisi
Ed. Aracne 2013 - 360 pagine
L'autore attraverso un'esposizione divulgativa sul funzionamento del modo capitalistico di produzione e sulla sua dinamica, arricchita da approfondimenti critici sulle teorie economiche, ci spiega le quattro grandi crisi di sistema (1873-1890; 1929-1933; 1973-1982; 2007-2013), che oltre alle normali crisi cicliche, hanno interessato il capitalismo dalla seconda metà dell'Ottocento ai nostri giorni. In particolare, Giuseppe Amata analizza le cause che determinarono l'attuale crisi economico-finanziaria, svelando tutti i retroscena della speculazione finanziaria e del meccanismo perverso che l'alimenta, con al centro le grandi banche mondiali sostenute dal F.M.I., dalla B.C.E., dalla Commissione Europea e soprattutto dai governi dei paesi nord-americani, europei e del Giappone; e discute sulle prospettive per superarla nell'ambito dell'arricchimento della teoria economica al servizio di un progetto scientifico per la trasformazione del modo capitalistico di produzione, sollecitata anche dalla più grave crisi ambientale che l'umanità abbia vissuto.
Socialismo
come formazione sociale
Ed.CUECM 1991 - 158 pagine