28 GIUGNO: UN INCONTRO TRA COMUNISTI EUROPEI
PER APRIRE NUOVE PROSPETTIVE DI COLLABORAZIONE

  Il 28 giugno si è tenuto l'incontro già annunciato da tempo tra organizzazioni comuniste europee in occasione dell'80° anniversario della fondazione del Partito del lavoro di Corea. Erano presenti il Partito Comunista de Popoli di Spagna,il Polo per la Rinascita Comunista di Francia, il Patito Comunista Tedesco, il Partito Comunista Svizzero e, per l'Italia, il PCI e il Forum italiano dei comunisti.
  L'incontro aveva come scopo principale quello di consolidare i rapporti tra comunisti coreani e comunisti europei e in merito a questo ha messo in evidenza che in questi anni la solidarietà non è venuta mai meno e che l'Europa che ha anche ospitato a Parigi il CILRECO, il comitato per la riunificazione pacifica della Corea, è stata sede di numerose iniziative. A partire da questo retroterra, la celebrazione dell'80° anno del Partito del Lavoro di Corea ha assunto anche il significato di una volontà di proseguire nella strada della collaborazione e della solidarietà.
  I partecipanti europei hanno anche espresso l'esigenza di rafforzare e ampliare una collaborazione a livello continentale.
  A questo proposito il rappresentante del Forum ha messo in evidenza che per i comunisti europei esiste la necessità di sviluppare un'azione comune sui punti che caratterizzano la situazione attuale, a cominciare dalla messa fuori legge delle organizzazioni comuniste e dalla loro equiparazione al nazismo. Su questo punto l'ultimo, gravissimo episodio viene dalla Repubblica Ceca con l'attacco contro il Partito Comunista di Boemia e di Moravia.
  In questa Europa dove l'UE e il suo Parlamento sono usati come una clava contro i comunisti è ora che si riorganizzino le forze e si passi al contrattacco. Tutti i partiti politici e i governi europei devono essere messi di fronte alle loro responsabilità. I comunisti in Europa, dall'inizio del secolo scorso, sono stati protagonisti della più grande rivoluzione sociale con la direzione prima di Lenin e poi di Stalin, hanno organizzato per decenni nei vari paesi del continente le lotte degli operai contro lo sfruttamento, hanno condotto una dura guerra civile in Spagna, hanno organizzato la clandestinità e la resistenza contro il fascismo. E sono stati i soldati dell'Armata rossa a issare la bandiera rossa sul Reichstag.
  Oggi ci aspetta una nuova fase di lotta contro l'anticomunismo e le leggi repressi­ve. Bisogna unirsi e trovare la forza per reagire.

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