L'ANPI È UN RIFERIMENTO
PER TUTTI GLI ANTIFASCISTI ITALIANI
NON PUÒ ESSERE OSTAGGIO
DEL SIONISMO GENOCIDA
Il presidente dell'ANPI Pagliarulo, dopo aver suscitato una vasta protesta di iscritti e intere sezioni per aver concordato con L'Unione delle Comunità Ebraiche un vergognoso protocollo di intesa sulla partecipazione di organizzazioni ebraiche con tanto di bandiere israeliane alle manifestazioni del 25 aprile, è ritornato sul tema [qui] rivendicando in pieno la scelta compiuta e proponendo ai “ribelli” (e solo a loro) un confronto non aperto e pubblico ma solo “interno”, finalizzato con tutta evidenza a smorzare le critiche anche con l'arrivo di messi della presidenza che dovrebbero pacificare gli animi e portarlo fuori dalle difficoltà.
Questa operazione va contrastata con fermezza per ribadire che l'antifascismo è incompatibile con organizzazioni come l' UCEI e altre organizzazioni ebraiche finchè collaborano attivamente col regime sionista di Israele. Il movimento antifascista italiano non può avere niente a che fare con queste associazioni, non per discriminazione verso gli ebrei, ma per il rifiuto di accettare che alle sue scadenze, che rievocano l'epopea partigiana e sono un monito per i neofascisti di oggi, possano partecipare enti, religiosi o meno, che appoggiano un regime che ha fatto della pulizia etnica e dello sterminio dei palestinesi il suo obiettivo strategico.
Bisogna opporsi con tutte le forze alla scelta del presidente Pagliarulo e degli altri membri della direzione che l’hanno appoggiato, chiedendo conto del grave danno che portano all'immagine dell'ANPI e rivendicando invece un forte impegno dell’associazione nel difendere i valori fondanti del movimento antifascista italiano contrastando la complicità italiana nelle guerre scatenate dagli USA e dal sionismo assassino insieme ai loro alleati e vassalli europei.
Ennio Gori - ANPI Arezzo