ANAGNI: 3 MAGGIO IN PIAZZA
CONTRO I NUOVI ESPLOSIVI

  La Valle del Sacco scende in piazza contro le armi. E in particolare contro il progetto, finanziato con fondi europei, per produrre nitrogelatina nella fabbrica “ex Winchester” di Anagni, oggi usata invece per la “demilitarizzazione” (il recupero e riciclo di materiale bellico).
  Il 3 maggio una rete di comitati civici e associazioni della Valle del Sacco ha deciso di manifestare – e attende l’autorizzazione della Digos – di fronte ai cancelli della fabbrica, di proprietà della multinazionale franco-tedesca KNDS.
  Come rivelato dal Fatto, l’azienda prevede di costruire 11 capannoni su 35 ettari di terreno, per una produzione che potrebbe arrivare fino a 150 chili di nitroglicerina all’ora. Il progetto è finanziato con circa 41 milioni di euro provenienti dal programma europeo ASAP, varato nel 2023 per sostenere l’industria bellica continentale dopo l’invasione russa dell’Ucraina.
  La nuova attività, peraltro, sorgerebbe in una zona boschiva vincolata da tutela ambientale e compresa nel SIN (Sito di Interesse Nazionale) per bonifica ambientale, a poche centinaia di metri dai primi caseggiati e dall’autostrada A1.
  Il movimento contro la riconversione dell’ex Winchester è appoggiato anche dai partiti di opposizione locali, mentre deputati e senatori di Pd e Movimento Cinque Stelle hanno presentato interrogazioni parlamentari per contestare l’operazione. I comitati della Valle del Sacco sottolineano l’assurdità, in un territorio compromesso a livello ambientale e sanitario, che non si facciano investimenti per il rafforzamento delle strutture ospedaliere, mentre vengono incentivate industrie che contribuiscono al sistema guerra.