Grazie della e-mail.
Ero presente alla riunione ad Ancona in cui Roberto Gabriele litigò con Giannini (non ho capito bene fin da allora il quid ma capii subito che Fosco aveva due - o tre - piani di rappresentazione della realtà). Poi ho un po’ collaborato con il nascente MpRC, ma quando ho compreso (o almeno credo di aver compreso ) l'obiettivo (quello principale e non quelli a corollario) e i mezzi con cui credono di arrivarci mi sono defilato molto (ma molto) in fretta.
Ora apprezzo molto la lettura di più voci, compresa la Vostra ma non credo si arriverà a qualcosa di concreto né con un "PCI+spezzoni del PC che si adattano a Fosco" (Prospettiva Unitaria) né attraverso reti di persone che - ripeto: apprezzo la chiarezza che altrove ci ho messo di più a trovare - ritengono che condizionare il – morente - M5S possa portare a qualcosa. L'esito di una operazione come quella di cui scrivete sarebbe - a mio modesto e dimesso avviso - diventare come il CP-USA che sosteneva poche settimane fa la Harris (quindi i Clinton, quindi il Capitale finanziario) in chiave anti-Trump. Mutatis mutandis qui si sosterrebbe (senza farlo… un pò come la "partecipazione senza adesione" del ridicolo PCI ai tempi della sacrosanta risposta russa alle provocazioni 50ennali della NATO verso la sponda russa, quando appunto in 4 "dirigenti" si presentarono alla manifestazione indetta dal PD ecc. "contro l'attacco russo" per farsi fotografare con 2 bandiere) dall'esterno (o dalla periferia) una futuribile entità che comunque guarda (nella migliore delle ipotesi) ad un governo di (centro)sinistra.
Per me se qualcosa mai rinascerà, lo farà da scontri reali che credo non tarderanno nemmeno ad esserci visto il tracollo dell'economia tedesca che arriverà a noi (generalmente con 6-12 mesi di ritardo… il tempo di finire le commesse precedenti e non ricevere altri ordini terzisti). E nascerà - non vogliatemene - da gente che oggi nemmeno conosciamo. Senza nulla togliere alla nobiltà del gesto di continuare a tessere qualcosa da parte vostra (e anche di altri per quanto applicabile).
C'è molta buona fede (e qualche volta un po’ meno) e tanta voglia di ricostruire un qualcosa che non può più esserci come prima, perché quel che c'era prima nacque da un tentativo fallito di rivoluzione, dalla clandestinità e dalla resistenza armata alla fine di una guerra), mentre ora si vorrebbe costruire un partito sulla base di non si bene cosa e per quale obiettivo. Tutte le volte sento raccontare che Mao aveva intorno a sé 12 persone e che Lenin a Parigi era attorniato da poche persone. La differenza però, a parte la statura delle persone, è che sapevano cosa volevano… noi forse no. Ditemi, con calma, se la spesa del tempo lo ritenete lo valga e quando volete, quale sarebbe l'obiettivo di tessere una rete di comunisti (a parte fare entrismo nel M5S che ho ben compreso...)
Per ora a me interessa leggervi e apprezzo la messa in mailing-list (che so provenire da "perdite dati" del MpRC :-D).
Ciao e buon lavoro (e a me buona lettura),
Massimo
Compagno Massimo
il tuo giudizio, permettimi, risente di una lettura molto parziale dei documenti che come Forum abbiamo pubblicato e delle cose che abbiamo inteso fare per sfuggire proprio l’etichetta dell’elettoralismo insignificante e, peggio ancora, del tutto ininfluente politicamente che anima tutti, ma proprio TUTTI, i maldestri tentativi di ricostruzione di una forza comunista in Italia.
Il Forum Italiano dei Comunisti non è parte di “Proposta Unitaria” per la semplice ragione che, pur essendoci resi disponibili senza alcuna pregiudiziale al dialogo con tutte le entità organizzate che oggi compongono la variegata area comunista, ritenevamo e riteniamo che il percorso di riorganizzazione di un partito comunista in Italia, per avere i crismi della serietà che il progetto richiede, non potesse iniziare che da una approfondita e severa autocritica sugli ultimi 35 anni della vita e delle scelte dei comunisti. Altrimenti come potremmo spiegare prima a noi stessi e poi agli altri le ragioni di una sconfitta che ci ha segnato profondamente?
Non si tratta di inimicizie (che pure ci sono e non vale la pena nascondere) fra i “padri nobili” che non so dirti quanto potessero esserci padri e se fossero poi nobili (visti i risultati alcuni di loro assai poco), ma sta di fatto che abbiamo trascorso gli ultimi anni della vita del P.C.I. e i 35 anni successivi delegando tutto il possibile ed anche l’impossibile per trovarci poi nudi alla meta, senza partito e senza un’idea per affrontare il futuro.
Alcune brevi notizie di come e cosa facciamo. Abbiamo dato vita ad un gruppo Facebook che porta il nome di “Forum Italiano dei Comunisti” che, come immagine, riproduce il quadro di Guttuso “Primo Maggio” per significare che ci rivolgevamo prioritariamente alla classe operaia che, il recente sciopero generale ce lo ha dimostrato, è in grado di far vedere ancora la propria forza. Successivamente, ci siamo resi conto che era necessario uno strumento di comunicazione meno volatile e virtuale di Facebook per cui abbiamo dato vita ad un sito web che si può visitare digitando
www.faorumdeicomunisti.it
oppure www.forumitalianodeicomunisti.it.
Siamo ovviamente alla ricerca di contributi di elaborazione così come di segnalazioni che ci consentano di ampliare la rubrica dei nostri contatti ai quali inviare i documenti che elaboriamo e con i quali, appunto, approfondire. A questo specifico scopo, abbiamo dato vita all’Ufficio di Corrispondenza del Forum per intrattenere rapporti più stretti con compagni e compagne. L’Ufficio di Corrispondenza sta cercando di ricostruire una rete di contatti che è presupposto essenziale per comprendere le istanze delle masse popolari alle quali i comunisti devono tornare a rivolgersi. Ci vuoi aiutare in questo lavoro?
Se vuoi, se ti pare utile e se ti fa piacere, possiamo parlarne fra di noi e per questo ti indico i miei riferimenti alla fine di questa mail.
per l’Ufficio di Corrispondenza
del Forum Italiano dei Comunisti
Ennio Gori