Sono d’accordo con la tua impostazione.
Mi potreste dire in quanti la condividono?
Potrebbe essere interessante per programmare una prima riunione anche per tastare il polso e per partire.
Compagno Francesco,
intanto, oltre a ringraziarti per la tua mail, credo sia opportuno fornirti alcune brevi notizie di come e cosa facciamo. Dopo un serrato dibattito fra compagni dislocati in tutta Italia e iniziato dalle colonne di Marx21, abbiamo dato vita ad un gruppo Facebook che porta il nome di “Forum Italiano dei Comunisti” che, come immagine, riproduce il quadro di Guttuso “Primo Maggio” per significare che intendevamo rivolgerci prioritariamente alla classe operaia che, come il recente sciopero generale ha dimostrato, è ancora in grado di far vedere la propria forza. Successivamente, ci siamo resi conto che era necessario uno strumento di comunicazione meno volatile e virtuale di Facebook per cui abbiamo dato vita ad un sito web visitabile digitando l’indirizzo www.forumdeicomunisti.it oppure www.forumitalianodeicomunisti.
Abbiamo altresì costituito l’Ufficio di Corrispondenza del Forum allo scopo di intrattenere un rapporto più diretto, strutturato e continuativo con i compagni che intendano affrontare il tema della riorganizzazione di un partito comunista in Italia, senza scorciatoie, senza nuove e inutili coazioni a perdere come purtroppo abbiamo visto in questi ultimi anni, condividendo come metodo di lavoro, la rivisitazione autocritica degli ultimi 35 anni di storia delnostro Paese in cui i comunisti sono stati parte essenziale anche se oggi appaiono confinati nella irrilevanza e nella inefficacia dell’azione politica.
Alle condizioni in cui versa l’area comunista non si sarebbe potuti giungere se, dopo aver certificato la fine del partito comunista più grande dell’occidente e di conseguenza dell’egemonia culturale della sinistra nel paese, non si fosse proseguito dilapidando il patrimonio politico organizzativo militante e ideale del P.C.I. e avviando anche la tendenza, pericolosa per la tenuta democratica delle istituzioni, dell’astensione dal voto che, come certificato dalle ultime elezioni regionali, ha toccato la percentuale record del 50%.
E’ per questo che credo sia corretta ed efficace la definizione di “area comunista”.
Area comunista che pare tendenzialmente portata a zittire le voci che, di tanto in tanto, ricordano a se stesse, ma anche a tutti i compagni, che dobbiamo ritrovare il coraggio di seguire il consiglio di Antonio Gramsci: “Anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all'opera ricominciando dall'inizio” e sviluppare quindi un dibattito sul “Che fare?”. Il fine è quello di agire, insieme a chi vorrà condividerlo, su un percorso che renda praticabile una fuoriuscita dall’identitarismo fine a se stesso. Si tratta di un lavoro di prospettiva e starà a tutti coloro che ne vorranno essere parte, rendere questa prospettiva la più vicina possibile nelle condizioni date
Siamo ovviamente alla ricerca di contributi di elaborazioni di compagne e compagni che vorranno inviarceli e anche della indicazione degli indirizzi e-mail dei compagni ai quali inviare i documenti che elaboriamo e con i quali, appunto, approfondire. L’Ufficio di Corrispondenza sta cercando di ricostruire una rete di contatti che è presupposto essenziale per comprendere le istanze delle masse popolari alle quali i comunisti devono tornare a rivolgersi. Ci vuoi aiutare in questo lavoro?
In allegato, mi permetto di inviarti alcuni documenti che abbiamo elaborato e anche il primo editoriale pubblicato sul sito web citato poc’anzi. Sul sito sono contenute le indicazioni per poter disporre della lettura di tutto quanto è stato fin qui pubblicato.
Fraterni saluti.
per l’Ufficio di Corrispondenza
del Forum Italiano dei Comunisti
Ennio Gori